domenica 29 agosto 2010

Storiellette

Marco guardò Anna, che guardava in giro.
Le cinse i fianchi. Occhi negli occhi, inclinò un poco la testa a destra, sospirò e iniziò il suo gioco di seduzione.

"Amore mio, cosa si prova a essere così amati, così desiderati?"
"E' carino. Dovresti provare, qualche volta."

***

Dopo tutti quegli scazzi, era arrivato per Michele e Gianni il momento di chiarirsi.

"Bisogna che ne parliamo da uomo a uomo.
Cioè, bisogna risolverla tra uomini.
Insomma, tu puoi ascoltare."

***

Si era sposato in comune e, da allora, si sentiva rivolgere dal prete del paese sempre la stessa domanda. Finché Giacomo rispose.

"Allora, quand'è che ci sposiamo anche in chiesa, con una bella cerimonia?"
"Padre, lei è gentile e premuroso. Ma non è il mio tipo."

8 commenti:

  1. La storielletta vien dalla campagna in sul calar del sole col suo fascio dell'erba... ... ... E tu te la fumasti...

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  2. L'erba...Non la storielletta.

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  3. Magari anche la storielletta...

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  4. Grazie e benvenuta su SegnoDisegnO, mgg64.

    Vaniglia, ma magari, e magari anche "onde, chicciccone e sole, surfare ella si appresta".
    Il problema è che non fumo più da un pezzo robe che si arrotolano e ragiono comunque così, senza filtro. Bah. Mangiato il pollo?

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  5. L'ho fumato... Ma col filtro.

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  6. Ben ritrovata anche ad Ella, sig.na Barrett. :)

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