martedì 16 marzo 2010

E' merda

"Buongiorno dottore, posso?"
"Si accomodi, buongiorno. Che posso fare per lei?"
"Son sempre più stitico e sempre più gonfio."
"Cioè, lei non va di corpo e si sente molto gonfio, mi par di capire."
"No, io la cacca la faccio tutti i giorni."
"Non la seguo."
"Vede, io vado in bagno con estrema regolarità. Io e la regolarità con cui mi reco alla toilette siamo accompagnati da un quotidiano. Per anni le mie funzioni fisiologiche sono durate invariabilmente lo stesso numero di battute di stampa. Ora invece durano sempre meno, e io mi sento sempre più gonfio."
"Lei mi sta dicendo che è... ...direi, improvvisando un'espressione... ...uno "stitico cumulativo" e non "esplosivo"? Cioè, lei -mi passi il francesismo- caga quotidianamente, ma caga ogni giorno di meno?!"
"Sì, è mio fondato sospetto. Ogni giorno un pezzo d'articolo, mezzo editoriale o due segni zodiacali che siano, ma cago per una quantità sempre minore di battute di stampa, rispetto al giorno precedente. Faccio meno cacca pur mangiando uguale. Come mai, secondo lei e -gradirei sapere- secondo la scienza medica tutta?"
"E' la prima volta che sento una cosa del genere e penso di poter affermare che non ve ne sia traccia nella letteratura scientifica di mia conoscenza. Ci penso."
"Grazie, lo apprezzo molto."
"..."
"Allora?"
"Ci sto pensando."
"Ah, grazie, mi scusi."
"..."
"Ahem..."
"Ci sono."
"E' grave? Mi dica, sarò forte!"
"Secondo me, lei è parzialmente regredito alla fase anale freudiana."
"Prego?"
"Lei trattiene -ma quotidianamente e parzialmente- le feci per provocare autogratificazione. La fase anale va normalmente da uno a tre anni di vita di un bambino; secondo Freud in questa fase il bisogno di defecare crea tensione, alleviata contemporaneamente da tale stimolazione anale e poi dalla defecazione. La tensione e conseguente riduzione della tensione producono piacere. Solo che lei quotidianamente accresce la tensione iniziale e secondo me questo è un adattamento reattivo a quanto appreso quotidianamente."
"Me lo rispiegherebbe, per favore, Dottore? E' grave?"
"Lei fa ogni giorno meno cacca, nel senso che ogni giorno ne trattiene un po' di più e non la lascia andare. Questa cosa mi ricorda una roba psicoanalitica secondo la quale trattenere la cacca e poi farla darebbe gusto, da piccoli piccoli. La cosa la gratifica un po', in reazione a quanto letto. Solo che poi non la fa mai tutta."
"Mi farebbe un esempio, Dottore? E' grave -mi dica la prego- è grave?"
"Trattiene poca cacca ogni giorno per avere gratificazione. Per esempio. Lei va in bagno col suo bravo quotidiano, legge che chi ha nascosto denaro allo stato tenendolo all'estero può farlo rientrare pagando poco alla faccia degli onesti, e lei trattiene della cacca. Oppure legge che un ragazzo portato in carcere sano ne esce dopo pochi giorni morto e che dopo cinque mesi ancora non si sa di chi sia stata la responsabilità, e lei trattiene della cacca. O potrebbe leggere che per vari equilibri e robe di bicamerali non si è mai fatta una legge sul conflitto di interessi, e ancora potrebbe trattenere della cacca. O si potrebbe trovare a leggere che persone molto importanti non si fanno scrupolo a cercare di far chiudere trasmissioni con cui non sono d'accordo pur sostenendo che le televisioni non spostano voti, e lei tratterrebbe della cacca. Solo che poi non la fa. E si cumula, dentro di lei."
"Ogni giorno mi riempio di più di merda?! Dottore, mi dica -cazzo, la prego!- è grave!?
"..."
"DOTTORE, E' GRAVE?!"
"Se è grave, non lo so.
A livello di adattamento evolutivo all'ambiente e soprattutto di tattica mimetica, è una meraviglia."

12 commenti:

  1. la traccia del trattenere le feci per ottenere autogratificazione è semplicemente illuminante.
    per la cronaca, io caco sempre con la posta del cuore di natalia aspesi sul venerdì. potrebbe essere una soluzione anche per te.

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  2. Io conosco uno che una volta ha fatto la cacca mentre correva. Non c'entra -mi rendo conto- ma è vero e volevo vantarmene. Son autogratificazioni.

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  3. dia retta a me: quando va in bagno si porti sempre Libero

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  4. Questo sì che è un consiglione, Maurizio.
    Presenterò.

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  5. Io avrei un consiglio: dopo giorni e giorni di trattenute, prendi un giornale (va benissimo libero), ti rechi davanti a qualche bella sede istituzionale, lo apri a terra, ti accucci sopra, scarichi tutto il trattenuto, saluti e te ne vai. Puoi anche lasciare un biglietto: questa è tutta roba vostra.
    Tornando a casa sentirai autogratificazione a secchiate salirti da dentro. Dà retta.

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  6. Fantastico.
    Però da buon toscano non posso non cantare a squarciagola l'Inno del corpo sciolto.
    Forse è per questo che non mi arrendo ;)

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  7. ...poi mi ricordo, anche, che quando facevo la cacca a casa della morosa -morosa da poco tempo- la sua casa, dove di solito regnava un casino infernale di musica, pignatte e vocii, mi sembrava che si trasformasse nella Cattedrale del Silenzio. Non c'entra neanche questo -mi rendo conto- e allo grazie a tutti e ciao.

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  8. stavomeglioquandostavopeggio18 marzo 2010 01:15

    aaaaaaaahhh! insuperabile!grazie

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  9. Vero? Prego. Adesso c'è una nuova sensazione di leggerezza, nevvero?

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  10. questo post e' da 10 e lode!

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  11. Grazie Andima,
    e benvenuto su SegnoDisegnO.

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