Tipo subito.
Grazie di
tutto
mercoledì 30 settembre 2009
venerdì 25 settembre 2009
Il Bianco e il Nero

Che poi, a me, 'sto Papa piace.
E' che non ho mai sopportato le chitarre in chiesa, la messa in italiano e la morale che, tipo, non si riduca ad un prontuario di igiene sessuale.
Poi questo gioco sul bianco e nero nasce dal fatto che con le orecchie e le occhiaie che ha m'ha sempre ricordato un pipistrello albino, che già mi fan tenerezza quegli esseri perfetti che son quelli normali - col radar e tutto- figurati uno albino.
E poi in nessuna maniera vorrei urtare la sua sensibilità, come fa delle volte lui con la mia, tipo.
giovedì 17 settembre 2009
Motivazioni e fini sommamente scientifici e circostanziati
Van deer Gaz nella parte di Van deer Gaz.
L'Assistente Immaginaria nella parte dell'Assistente che strappa i fogli.
La Lavagna immaginaria nella parte della Lavagna.
Bòn, si parte.
"Signorina, come sta il camice?"
"...forse un pò largo, capo."
"...come si permette!?"
"Scusi."
"Grazie, signorina.
Mh. Allora vado, eh."

"...mh."

"...e-ehm..."

"Bentrovati. Dunque: questo è Gugòlanalitìcs, un sòftuér per cosare i blog e i siti. Io ci posso vedere in quanti ogni giorno e da che paese visitano questo blog...
Ehm, signorina, il foglio..."
"Subito."

"Grazie, signorina. Dicevo: io da Gugolanalìtics ho visto che c'è stato un picco di visite martedì 15 settembre (sarà stato il colore, siete proprio dei beccaccioni...), ma il picco maggiore rimane quello del 9 luglio... Ehm, signorina, il foglio..."
"Subito."

"Grazie, signorina. Io, è scientificamente dimostrato, quel giorno godei come tarma in falegnameria. Mh, niente battute sulla segatura, per favore.
Solo al ricordo, fumo perchè mi ricordo il pleonasmo che ebbi..."
"...forse intende 'orgasmo'?"
"Come si permette!?"
"Scusi."
"Grazie, signorina. ...dicevo: fui squassato da un pleonasmo perchè avevo lanciato il Van deer Risiko, un progetto folle di conquista mediatica del mondo, e in molti condivideste..."
"...non era un pò megalomane?"
"...come si permette!?"
"Scusi."
"Grazie, signorina. Il Van deer Risiko consiste nel far visitare da più paesi possibili questo blog di pensierini e disegnini. Ne trovate la spiegazione..."

"...proprio cliccando qui. Dopo il primo giorno, durante il quale molti avevano stracliccato e condiviso sui socialnetuòrc tipo feìsbùc (con tuìtter si può? Mboh.) il collegamento, ci s'è portati a casa posti tipo l'Islanda (esiste davvero, non è un complotto dei cartografi!), il Giappone, l'India, l'Austria, l'Ecuador ed altri. Ora:..."

"...VORRESTEFARMICREDEREDIOBO'CHE..."
"Ma che fa, trasale? Non si inalberi."
"...come si permette!?"
"Scusi."
"Grazie, signorina. Dicevo: vorreste farmi credere, diobo', che nessuno fra di voi conosce un Ranger in Canada? Un Boomeranghista in Australia? Un Faraone in Egitto? Un mezz'etto di Cinesi? Un coordinato Lettone? Un Russo (dai, ragazzi, chi è che non conosce un Russo?!)? Un Medio-orientale anche non Druso-Maronita? Q.B. di Danesi? Svariati Elfi Irlandesi? Un borghese Portoghese? Un CiadDdese o un ginnico Finnico?
Personcine di paesi ancora non SegnoDisegnizzzati dalle quali far visitare 'sto posto?
Insomma, scrivete al vostro amico straniero o condividete il Van deer Risiko, magari con due righe in inglese o birmano o messichese o neopatagonico o anche daltonico o comeviparechelinguaciparlatevoico'stotizio/a spiegando la faccenda e dicendogli di condividere e far visitare a sua volta da altri tizi/ie amici/he suoi/e.
Perché il fine scientificamente circostanziabile è che a me aggrada un bel po', godere come tarma in falegnameria (con tutti quei trucioli!) e avere tanti begli e squassanti pleonasmi."

L'Assistente Immaginaria nella parte dell'Assistente che strappa i fogli.
La Lavagna immaginaria nella parte della Lavagna.
Bòn, si parte.
"Signorina, come sta il camice?"
"...forse un pò largo, capo."
"...come si permette!?"
"Scusi."
"Grazie, signorina.
Mh. Allora vado, eh."

"...mh."

"...e-ehm..."

"Bentrovati. Dunque: questo è Gugòlanalitìcs, un sòftuér per cosare i blog e i siti. Io ci posso vedere in quanti ogni giorno e da che paese visitano questo blog...
Ehm, signorina, il foglio..."
"Subito."

"Grazie, signorina. Dicevo: io da Gugolanalìtics ho visto che c'è stato un picco di visite martedì 15 settembre (sarà stato il colore, siete proprio dei beccaccioni...), ma il picco maggiore rimane quello del 9 luglio... Ehm, signorina, il foglio..."
"Subito."

"Grazie, signorina. Io, è scientificamente dimostrato, quel giorno godei come tarma in falegnameria. Mh, niente battute sulla segatura, per favore.
Solo al ricordo, fumo perchè mi ricordo il pleonasmo che ebbi..."
"...forse intende 'orgasmo'?"
"Come si permette!?"
"Scusi."
"Grazie, signorina. ...dicevo: fui squassato da un pleonasmo perchè avevo lanciato il Van deer Risiko, un progetto folle di conquista mediatica del mondo, e in molti condivideste..."
"...non era un pò megalomane?"
"...come si permette!?"
"Scusi."
"Grazie, signorina. Il Van deer Risiko consiste nel far visitare da più paesi possibili questo blog di pensierini e disegnini. Ne trovate la spiegazione..."

"...proprio cliccando qui. Dopo il primo giorno, durante il quale molti avevano stracliccato e condiviso sui socialnetuòrc tipo feìsbùc (con tuìtter si può? Mboh.) il collegamento, ci s'è portati a casa posti tipo l'Islanda (esiste davvero, non è un complotto dei cartografi!), il Giappone, l'India, l'Austria, l'Ecuador ed altri. Ora:..."

"...VORRESTEFARMICREDEREDIOBO'CHE..."
"Ma che fa, trasale? Non si inalberi."
"...come si permette!?"
"Scusi."
"Grazie, signorina. Dicevo: vorreste farmi credere, diobo', che nessuno fra di voi conosce un Ranger in Canada? Un Boomeranghista in Australia? Un Faraone in Egitto? Un mezz'etto di Cinesi? Un coordinato Lettone? Un Russo (dai, ragazzi, chi è che non conosce un Russo?!)? Un Medio-orientale anche non Druso-Maronita? Q.B. di Danesi? Svariati Elfi Irlandesi? Un borghese Portoghese? Un CiadDdese o un ginnico Finnico?
Personcine di paesi ancora non SegnoDisegnizzzati dalle quali far visitare 'sto posto?
Insomma, scrivete al vostro amico straniero o condividete il Van deer Risiko, magari con due righe in inglese o birmano o messichese o neopatagonico o anche daltonico o comeviparechelinguaciparlatevoico'stotizio/a spiegando la faccenda e dicendogli di condividere e far visitare a sua volta da altri tizi/ie amici/he suoi/e.
Perché il fine scientificamente circostanziabile è che a me aggrada un bel po', godere come tarma in falegnameria (con tutti quei trucioli!) e avere tanti begli e squassanti pleonasmi."

NdA
...e poi è bello: 'sto posto ha quasi 4000 visite in 6 mesi, da 22 paesi,
e 'sta cosa dei paesi l'abbiamo fatta assieme.
e 'sta cosa dei paesi l'abbiamo fatta assieme.
Prendiamoci il mondo giocando, ora.
Condividi e fai condividere.
Grazie.
- Fine -
Condividi e fai condividere.
Grazie.
- Fine -
martedì 15 settembre 2009
BerlinColor

Allora, s'è stati a Berlino, con Donna Meraviglia.
Che io poi me l'aspettavo un pò grigia (la città, non Donna, che fa luce dove passa), quindi son partito nascondendo alle dogane una modica quantità di pregiudizio.
Ho trovato colore da tutte le parti.
Cielo sempre azzurro perchè Donna ed io c'abbiam culo mica poco.
Verde di parchi e alberi ovunque con gente tranquilla ma tranquilla, e del pesto cucinato dagli amici che ci aspettavano.
Grigio di un monumento al milite ignoto che non è retorica militarista: racchiude le spoglie di un soldato e pugni di terra di battaglia, ma sotto ciò che rimane delle guerre, sotto una madre che piange un figlio senza divise o medaglie.
Arancio di una metro schizofrenica che ha dovuto fare i conti con una divisione schizofrenica.
Giallo dei capelli della bambina che dormiva in braccio al papà, in quella metro.
Rosso di giovani, di sangue bevuto dalla terra e che sgorga dalle ferite degli edifici, di rock, di stimoli, di RochiOrròrPictùrSciò dal vivo (Bréd era bravissimo, sì. Ho dato ragione a chi insinuava fosse omosessuale per invidia, sia chiaro. Per me è masculo masculo, anche se fa il patacca).
Blu era il senso di rilassatezza, di accoglimento che ho sentito (ne approfitto per ringraziare sentitamente la Volkswagen e il pullman che non mi hanno spalmato anche se me lo meritavo 2 volte 2 e m'han solo mandato a cagare il minimo sindacale. Provate voi, astigmatici al crepuscolo e con una bici dai freni misteriosi).
Così, ho lasciato un secondo il bianco e nero e i miei grigi, cui tornerò presto, per i colori.
Molto altro si vide e si visse, chi vuole e vogliamo sappia, sa che lo racconteremo di persona.
giovedì 10 settembre 2009
Mica cazzi.
Un vecchio si ferma e guarda i lavori in corso per 10 minuti poi dice "Oh ragazzi, bel lavoro!"
Un leghista sta sulla spiaggia e li aspetta e quando arriva il gommone spera che l'acqua che ha portato basti per tutti.
Un papa si affaccia e dice "C'è la tv di tutto il mondo? Bene. Oh, ragazzi, è sempre Amore, fate un pò come cazzo vi pare."
Un premier pensa "Sì dai, forse è colpa mia. Non è che sono un granchè. Mi dimetto, via tutti ministri e ministresse. Maggioranza, fuori dai coglioni.", poi lo fa.
Un vecchio in un bar sta alle spalle di uno e guarda un po' come gioca a Tresette poi esclama "Ben giocata, veramente ben giocata!"
Un portavoce in mezzo ai giornalisti, indicando la parte avversa "La loro critica ci stava, forse, ce lo stiamo chiedendo. E' che anche loro ci tengono, al bene comune."
Un vescovo specifica "Te l'ha dato Dio, il libero arbitrio, vuoi che mi metta a sindacare io sulle tue scelte?"
Un leader dell'opposizione conclude "Se siamo all'opposizione da così tanto tempo da invecchiarci sarà meglio che torniamo a casa. C'è qualche giovane che ha voglia di portare avanti idee?", e li trova.
Qualcuno dall'altra parte del mondo muore e le lacrime bagnano anche questo lato della terra.
Un papa emette un peto fragoroso, dice "Son pur sempre un uomo" e tutti ridono, prelati e suore.
Un vecchio muore e il prete che era suo amico va al funerale civile e canta "Bella, ciao" e poi si ubriaca perchè è così il vecchio avrebbe voluto.
Un bambino piange, si ferma anche il traffico.
Teoria delle Superstringhe, mica cazzi.
Un leghista sta sulla spiaggia e li aspetta e quando arriva il gommone spera che l'acqua che ha portato basti per tutti.
Un papa si affaccia e dice "C'è la tv di tutto il mondo? Bene. Oh, ragazzi, è sempre Amore, fate un pò come cazzo vi pare."
Un premier pensa "Sì dai, forse è colpa mia. Non è che sono un granchè. Mi dimetto, via tutti ministri e ministresse. Maggioranza, fuori dai coglioni.", poi lo fa.
Un vecchio in un bar sta alle spalle di uno e guarda un po' come gioca a Tresette poi esclama "Ben giocata, veramente ben giocata!"
Un portavoce in mezzo ai giornalisti, indicando la parte avversa "La loro critica ci stava, forse, ce lo stiamo chiedendo. E' che anche loro ci tengono, al bene comune."
Un vescovo specifica "Te l'ha dato Dio, il libero arbitrio, vuoi che mi metta a sindacare io sulle tue scelte?"
Un leader dell'opposizione conclude "Se siamo all'opposizione da così tanto tempo da invecchiarci sarà meglio che torniamo a casa. C'è qualche giovane che ha voglia di portare avanti idee?", e li trova.
Qualcuno dall'altra parte del mondo muore e le lacrime bagnano anche questo lato della terra.
Un papa emette un peto fragoroso, dice "Son pur sempre un uomo" e tutti ridono, prelati e suore.
Un vecchio muore e il prete che era suo amico va al funerale civile e canta "Bella, ciao" e poi si ubriaca perchè è così il vecchio avrebbe voluto.
Un bambino piange, si ferma anche il traffico.
Teoria delle Superstringhe, mica cazzi.
domenica 6 settembre 2009
Non ce la poteva fare
Se ne rese conto.
Il tempo significa e fa fare bilanci.
E così decise di reagire a ciò che era.
Mai più voleva avere la sensazione di vedere da fuori vita, amore, liti, riappacificamenti, malattie e guarigioni.
Mai più voleva pensare di non aver scelto la musica che ascoltava, gli odori che sentiva, le persone che discutevano e scambiavano idee di fronte a lui.
Così si lascio andare, e spiccò il volo, e si sentì libero e pieno di possibilità con il vento della libertà che per la prima volta gli lambiva i lineamenti.
Non ce la poteva fare, però.
Malamente la realtà lo riportò a sé e si ritrovò a terra come non mai, malconcio.
Secondo molti il suo tempo sarebbe finito lì, ma caparbiamente andò avanti.
Adesso però l'ho attaccato meglio, l'orologio a muro della cucina.
Il tempo significa e fa fare bilanci.
E così decise di reagire a ciò che era.
Mai più voleva avere la sensazione di vedere da fuori vita, amore, liti, riappacificamenti, malattie e guarigioni.
Mai più voleva pensare di non aver scelto la musica che ascoltava, gli odori che sentiva, le persone che discutevano e scambiavano idee di fronte a lui.
Così si lascio andare, e spiccò il volo, e si sentì libero e pieno di possibilità con il vento della libertà che per la prima volta gli lambiva i lineamenti.
Non ce la poteva fare, però.
Malamente la realtà lo riportò a sé e si ritrovò a terra come non mai, malconcio.
Secondo molti il suo tempo sarebbe finito lì, ma caparbiamente andò avanti.
Adesso però l'ho attaccato meglio, l'orologio a muro della cucina.
martedì 1 settembre 2009
domenica 30 agosto 2009
Le domande van di moda
E' un periodo che le domande van di moda.
Oltre ai mi chiedo sai perché secondo te e tu come la vedi, qualcuno é arrivato a far causa, per delle domande. Pensa te.
Oltre ai GrandintErrogativI, ogni tanto mi tracimano DomandiNepiccinE. Tipo:
Risposte pochine, ma me le son guadagnate.
Domande, son pieno.
Oltre ai mi chiedo sai perché secondo te e tu come la vedi, qualcuno é arrivato a far causa, per delle domande. Pensa te.
Oltre ai GrandintErrogativI, ogni tanto mi tracimano DomandiNepiccinE. Tipo:
- A chi sorride al telefono inclinando la testa di lato la Turista vestita di rosso con la maglia della Svizzera, che tutta assieme sembra una cassettina del pronto soccorso con le gambe?
- Perché si chiaman gabbiani, che mi sembrano così liberi?
- Quello che vive vendendo la frutta e tutte le mattine fischietta e fuma, che vedo mentre vado al lavoro, é veramente felice nella sua posizione a teiera con l'interno del gomito poggiato al furgone?
- Come mai un sacco di gente confonde l'avere carattere con l'avere un brutto carattere?
- La capo-chierichetta che avevo da piccolo era solo strana e la assecondavano o era un primo segno di apertura delle gerarchie ecclesiastiche attuato sperimentalmente e appositamente in periferia?
- Di che sOgno sei?
Risposte pochine, ma me le son guadagnate.
Domande, son pieno.
mercoledì 26 agosto 2009
Thé ai Fiori di Pesca

S'é usciti a cena con amici e s'é cenato.
C'era anche il cantante-chitarrista di un gruppo in cui suonavo a 16-17 anni,
non ci uscivo da un anno circa.
Poi, sono uscito a fumare.
Allora esce uno PulzellaDotatO e mi punta un indice addosso. Un indice puntato gentile: non son rari ma si fan sempre notare.
"Peach Flower." - mi dice.
"...prego?" - rispondo, stupito che non volesse da accendere o - che so - sapere l'ora.
"...tu cantavi Peach Flower Tea, era un gran pezzo... La-lla-la-là-pichflauer-la-lla-lla-là-pichflauer-tì... Proprio una bella canzone, c'ho ballato un sacco, venivo a sentirvi."
"daicosadicidai...daisonpassativentannidai...daiél'unicopezzochehofattoioinquelgruppo... Scusa un attimo." - interrompo il delirio per andare amabilmente dal cantante a fare il minimo sindacale di gesti dell'ombrello. Torno da PulzellaDotatO e dichiaro lucidamente
"...daichestoriadai..daifacevosololesecondevoci...
...oltreasuonareilbassobehsì. Facciamo così: adesso ci facciamo una foto assieme e poi TU mi fai l'autografo."
PulzellaDotatO é contento di 'sta cosa, la RelativaPulzellA mi guarda - mi guarda dall'inizio del tutto, del resto - e dichiara:
"Che scemo che sei."
A me é piaciuto molto lo stesso.
sabato 22 agosto 2009
Botanica
N., maschio Alfa di anni 3, spalma sapientemente una gomma da masticare ai frutti di bosco sulla porosa mattonella del terrazzo grande.
La rimuovo smadonnando il giusto per poi comunicare ad N., assente agli smadonnamenti, che lui con le gomme ha chiuso per un pò. Naturalmente nega l'evidenza, si spinge quasi a dubitare dell'esistenza stessa del terrazzo. Filosofico.
Poi, facendo il vago, si interessa dello spinoso caso della Cicca sul Grande Terrazzo Da Ingoti Spalmata.
"...dov'era la cicca, babbo?"
"Più o meno, lì. Dove c'è la macchia."
"...qui?"
"Più o meno."
"...qui?"
"Sì, più o meno."
"...qui?"
"Sì, esattamente lì. Era proprio lì, sì. Adesso però piantala."
"Cosa, babbo?"
"Cosa che?"
"...cosa pianto?"
"Eh?"
"Cosa pianto, babbo?"
"No, cioè, è come dire di smetterla. Ecco, smettila, adesso."
"Ah. Va bene. Dov'era la cicca, babbo?"
La rimuovo smadonnando il giusto per poi comunicare ad N., assente agli smadonnamenti, che lui con le gomme ha chiuso per un pò. Naturalmente nega l'evidenza, si spinge quasi a dubitare dell'esistenza stessa del terrazzo. Filosofico.
Poi, facendo il vago, si interessa dello spinoso caso della Cicca sul Grande Terrazzo Da Ingoti Spalmata.
"...dov'era la cicca, babbo?"
"Più o meno, lì. Dove c'è la macchia."
"...qui?"
"Più o meno."
"...qui?"
"Sì, più o meno."
"...qui?"
"Sì, esattamente lì. Era proprio lì, sì. Adesso però piantala."
"Cosa, babbo?"
"Cosa che?"
"...cosa pianto?"
"Eh?"
"Cosa pianto, babbo?"
"No, cioè, è come dire di smetterla. Ecco, smettila, adesso."
"Ah. Va bene. Dov'era la cicca, babbo?"
venerdì 21 agosto 2009
Maschere non junghiane
Mare.
N., maschio Alfa di anni 3, non fa il bagno con maschera e boccaglio.
Eh, non li ha.
N., maschio Alfa di anni 3, mi gira però per la spiaggia dicendo ai grandicelli
"Io c'ho la maschera di Pulcinella, c'ho."
Amo quel piccolo terrorista.
N., maschio Alfa di anni 3, non fa il bagno con maschera e boccaglio.
Eh, non li ha.
N., maschio Alfa di anni 3, mi gira però per la spiaggia dicendo ai grandicelli
"Io c'ho la maschera di Pulcinella, c'ho."
Amo quel piccolo terrorista.
domenica 16 agosto 2009
In morte di Leopoldo Fungazzi
Leopoldo Fungazzi, mancino corretto, è morto all'età di anni 102, di pudore.
Ha fatto in tutto 141.127 passi, incominciando timidamente all'età di anni 1.
La volta che si è vergognato di più è stata quando a 7 anni è stato sorpreso a rubare una grossa fragola dalle cassette esposte fuori dalla bottega, seguita di misura da quando a 31 anni ha dovuto chiedere soldi in prestito ad un conoscente e molto meno di misura dalla volta in cui, a 53 anni, dimenticò la cintura e i calzoni gli caddero ed era nella piazza delle chiesa poco prima della messa delle 11.
Ha detto "ti amo" ad una donna 743 volte, cominciando a 17 anni, ed è stato fortunato perchè 465 di queste ci credeva e si sentiva felice o disperato, ma pur sempre caldo dentro.
La massima velocità che ha toccato è stata di 147 Km/h, stava tornando a casa.
La sua felicità più grande fu a 28 anni, quando gli dissero che quello che aveva il figlio non era meningite, e il suo dolore più grande fu a 39, quando vide uno sguardo. Poi, finì bene.
Ha bevuto 663 litri di vino rosso in tagli che vanno dal bicchierino al mezzo fiasco e 24 di bianco cumulato a spumantini di capodanno, che se non era rosso proprio non gli andava giù.
L'oggetto che ha amato di più è stato un paio di bretelle rosse che gli aveva dato suo padre quando a 22 anni era andato via di casa, e che a sua volta le aveva ricevute dal proprio.
Ma poi sono morte di anonimato, per opera di qualcun altro e durante un trasloco.
Ha avuto 4 amici tra gli amici, 18 amici e 76 amiconi.
L'occupazione mai confessata che ha praticato di più è stata il guardare la moglie che dormiva, cosa che ha fatto in tutto per 1.986 minuti o più di 33 ore che dir si voglia.
La sua ultima salsiccia, la numero 1.683, l'aveva mangiata a 76 anni, prima che iniziassero i problemi.
Quando è morto era felice, Leopoldo Fungazzi.
Ha fatto in tutto 141.127 passi, incominciando timidamente all'età di anni 1.
La volta che si è vergognato di più è stata quando a 7 anni è stato sorpreso a rubare una grossa fragola dalle cassette esposte fuori dalla bottega, seguita di misura da quando a 31 anni ha dovuto chiedere soldi in prestito ad un conoscente e molto meno di misura dalla volta in cui, a 53 anni, dimenticò la cintura e i calzoni gli caddero ed era nella piazza delle chiesa poco prima della messa delle 11.
Ha detto "ti amo" ad una donna 743 volte, cominciando a 17 anni, ed è stato fortunato perchè 465 di queste ci credeva e si sentiva felice o disperato, ma pur sempre caldo dentro.
La massima velocità che ha toccato è stata di 147 Km/h, stava tornando a casa.
La sua felicità più grande fu a 28 anni, quando gli dissero che quello che aveva il figlio non era meningite, e il suo dolore più grande fu a 39, quando vide uno sguardo. Poi, finì bene.
Ha bevuto 663 litri di vino rosso in tagli che vanno dal bicchierino al mezzo fiasco e 24 di bianco cumulato a spumantini di capodanno, che se non era rosso proprio non gli andava giù.
L'oggetto che ha amato di più è stato un paio di bretelle rosse che gli aveva dato suo padre quando a 22 anni era andato via di casa, e che a sua volta le aveva ricevute dal proprio.
Ma poi sono morte di anonimato, per opera di qualcun altro e durante un trasloco.
Ha avuto 4 amici tra gli amici, 18 amici e 76 amiconi.
L'occupazione mai confessata che ha praticato di più è stata il guardare la moglie che dormiva, cosa che ha fatto in tutto per 1.986 minuti o più di 33 ore che dir si voglia.
La sua ultima salsiccia, la numero 1.683, l'aveva mangiata a 76 anni, prima che iniziassero i problemi.
Quando è morto era felice, Leopoldo Fungazzi.
martedì 11 agosto 2009
Se non la sento, non la sento!
Io sono romagnolo.
Mi piacciono sia il mare che la piadina.
Mi piace quando io e chi amo io, sappiamo di salsedine.
Mi piace venire da un posto che ha un porto e
siamo tutti il risultato di gente mischiata, e si vede.
Mi piace partire verso il mondo con la spalla del mare dietro, e
pensare che quando tornerò ci sarà il mare che anche di notte
continuerà a schiumare e a colonizzarmi l'inconscio con il suo rumore.
In questo perfetto quadretto marinaretto, un lieve dubbio identitario.
Posso non sentire la nostalgia di un passato dove la mamma mia ho lasciato?
Sì, dai.
Mi piacciono sia il mare che la piadina.
Mi piace quando io e chi amo io, sappiamo di salsedine.
Mi piace venire da un posto che ha un porto e
siamo tutti il risultato di gente mischiata, e si vede.
Mi piace partire verso il mondo con la spalla del mare dietro, e
pensare che quando tornerò ci sarà il mare che anche di notte
continuerà a schiumare e a colonizzarmi l'inconscio con il suo rumore.
In questo perfetto quadretto marinaretto, un lieve dubbio identitario.
Posso non sentire la nostalgia di un passato dove la mamma mia ho lasciato?
Sì, dai.
lunedì 10 agosto 2009
Somiglianze
"Quello che volevo dalla politica, e non solo da quella, era già racchiuso in una frase: bisogna assomigliare alle parole che si dicono. Forse non parola per parola, ma insomma ci siamo capiti."
(Saltatempo - Benni)
(Saltatempo - Benni)
venerdì 7 agosto 2009
Sardo nel buio (parte 2 di 2)
mercoledì 5 agosto 2009
Le altrui Zucche
Zucca era una che scriveva e che sapeva di un favoritismo, da due spicci e che non era andato a buon fine, e allora aveva pensato di scriverne senza nomi e circostanze, e si sentiva libera, cazzuta e civile, ChiSeNeFrega se avrebbe avuto conseguenze.
Poi aveva pensato che la cosa avrebbe potuto avere conseguenze anche su altri, che non c'entravano niente e non avevano preso parte alla decisione di scrivere di 'sta cosa, e dunque non l'aveva scritta.
Zucca allora pensava che stavano vincendo, perchè non avevano avuto bisogno di combattere, la paura era nata da dentro, ce l'avevano messa in qualche modo.
Allora, il lavoro grande era su sé stessa, le altrui zucche erano ancora troppo fuori portata e forse sempre lo sarebbero state.
Zucca si sentiva meno libera, cazzuta e civile. Nonostante tutto, però, era serena.
Era l'inizio di una nuova bella Storia.
Poi aveva pensato che la cosa avrebbe potuto avere conseguenze anche su altri, che non c'entravano niente e non avevano preso parte alla decisione di scrivere di 'sta cosa, e dunque non l'aveva scritta.
Zucca allora pensava che stavano vincendo, perchè non avevano avuto bisogno di combattere, la paura era nata da dentro, ce l'avevano messa in qualche modo.
Allora, il lavoro grande era su sé stessa, le altrui zucche erano ancora troppo fuori portata e forse sempre lo sarebbero state.
Zucca si sentiva meno libera, cazzuta e civile. Nonostante tutto, però, era serena.
Era l'inizio di una nuova bella Storia.
lunedì 3 agosto 2009
Sardo nel buio (parte 1 di 2)
giovedì 30 luglio 2009
La Qualità Totale
Lo sbrigativo cameriere: "Cosa volete?"
Il reattivo avventore: "Dipende, cosa avete?"
Lo spazientito cameriere: "Quello che volete!"
Il risolutivo avventore: "Allora ce lo porti."
Il reattivo avventore: "Dipende, cosa avete?"
Lo spazientito cameriere: "Quello che volete!"
Il risolutivo avventore: "Allora ce lo porti."
giovedì 16 luglio 2009
Parto
Per la prima vacanza della vita mia,
domani.
Mi porto i pantoni, i fogli e le matite.
Spero di disegnare molto e di poter postare parecchio.
Ma avverrà i primi di Agosto.
Perchè parto, e mi mancherete.
domani.
Mi porto i pantoni, i fogli e le matite.
Spero di disegnare molto e di poter postare parecchio.
Ma avverrà i primi di Agosto.
Perchè parto, e mi mancherete.
martedì 14 luglio 2009
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